Un quesito per il bando delle frequenze asincrone in onde medie

Il bando   per l’assegnazione delle 86 frequenze asincrone in onde medie ha trovato molti di noi non soddisfatti, qualcuno per i seguenti motivi:

– la mole di documentazione richiesta (da produrre sia in cartaceo sia in formato digitale),

– l’incertezza che accompagna il concetto di “localizzazione del traliccio differente da quanto previsto dal Piano di GE75”, che già nell’elenco dei soggetti ammessi ha visto esclusioni spesso immotivate (nonostante quanto si sperava fosse stato chiarito nelle risposte ai quesiti http://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/risposte_quesiti_onde_medie_DEF.pdf), costringendo così gli esclusi ad adire le vie legali,

– l’articolo 11 che obbliga gli assegnatari ad “utilizzare impianti conformi, per caratteristiche e modalità di funzionamento, alle normative tecniche applicabili”, certamente in applicazione della direttiva 2014/53/UE ma  fonte di sicuri contenziosi in futuro.

Vi è però un adempimento che minaccioso si aggira,  rischiando di accecare l’occhio di riguardo che sembrava rivolto i soggetti nuovi entranti: mi riferisco ovviamente a quanto previsto dall’art. 5, lettera e), che – a pena di esclusione dalla gara – prevede che alla domanda di partecipazione venga allegata la «dichiarazione di istituto di credito attestante l’affidabilità finanziaria del soggetto partecipante».

Ricordo che  richieste di informazioni sulla procedura dovranno essere formulate – entro questo sabato 11 febbraio – inviando una (attenzione !) PEC all’indirizzo  dgscerp.div04@pec.mise.gov.it.

A questo proposito, a chi di voi è stato ammesso a partecipare al Bando rivolgo una preghiera: aggiungere ai vostri quesiti il seguente (che io non posso inviare non avendo partecipato alla gara):

“Considerato che l’art. 5 del Regolamento AGCOM n. 3/16/CONS prevede  l’attribuzione di 25 punti al soggetto nuovo entrante e l’attribuzione invece di massimo 10 punti in ragione della potenzialità economica del soggetto richiedente, si richiede come la mancata presentazione della dichiarazione di istituto di credito attestante l’affidabilità finanziaria (di cui all’art. 5, lettera e del Bando)  possa costituire motivo addirittura di esclusione.
Infatti, la definizione di «soggetto nuovo entrante», dettata dall’articolo 1 della Delibera Agcom 3/16/CONS, non prevede alcuna caratteristica legata a requisiti di carattere finanziario.La richiesta dichiarazione bancaria appare quindi essere stata inserita illegittimamente dal Ministero, con conseguente annullabilità di eventuali esclusioni che in futuro risultassero motivate dalla mancata presentazione della stessa.»

Le risposte alle  richieste di informazioni – oltre ad essere rese pubbliche –  saranno rese ai singoli richiedenti, a mezzo PEC, entro sette giorni della data di scadenza della richiesta di chiarimenti.

Vi chiedo così la cortesia, se riterrete di porre il quesito sopra esposto, di inviarmi copia della risposta.

Grazie della collaborazione.

Giorgio Marsiglio

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